Nel primo vero decreto per la crescita che sarà a breve varato dal governo Monti, contenente secondo voci di corridoio tutta quella serie di liberalizzazioni che tanto fanno arrabbiare le varie corporazioni in questione, dovrebbe essere contenuta anche una norma sulle polizze assicurative abbinate ai mutui per la casa, che ne vieterebbe la contemporanea stipula insieme al contratto di mutuo o prestito.

Già perchè negli ultimi mesi con l’aumentare dei rischi per le banche nell’erogare del credito, dovuti all’inasprimento della crisi economica, la quasi totalità degli istituti obbligano il cliente a stipulare polizze aggiuntive tipo Vita e Multirischi dal costo piuttosto oneroso.

Già l’Isvap in materia di assicurazioni sui mutui ha apportato delle modifiche che entreranno in vigore dal 2 aprile 2012, che stabiliscono l’impossibilità dell’istituto, dato altrimenti un forte conflitto d’interessi, di essere nello stesso momento beneficiario o vincolatario e erogante il finanziamento; leggi il provvedimento.

Ciò nonostante, ed apprezzando l’eventuale novità introdotta dal governo, il vero problema dei mutui ad oggi sono le enormi commissioni applicate dagli istituti, cioè gli spread; quella quota aggiuntiva d’interesse che non è altro che il guadagno della banca.

Negli ultimi tre mesi tali commissioni si sono in alcuni casi anche quadruplicate passando dall’1% al 4%, e questo fa si che, nonostante i principali indici di riferimento che regolano i mutui variabili e fissi siano molto bassi, il costo totale di un finanziamento del genere è ancora elevatissimo, fatto sta che stiamo vivendo una vera e propria picchiata di richieste.

Certo l‘iniziativa del governo sulle polizze è comunque apprezzabile, ma non sufficiente a far ripartore il sistema del credito sia alle famiglie per acquistare la casa, sia alle imprese per investire nello sviluppo e nella crescita, obbiettivo principale se si vuole intraprendere una strada che possa migliorare l’attuale condizione del sistema economico italiano.

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