Attualmente il settore immobiliare sta vivendo un forte periodo di stallo, causa da un lato la maggiore severità delle banche nel concedere mutui, e dall’altro anche l’incapacità dei soggetti, venditori, acquirenti e professionisti, di vedere e mostrare quella che è la vera situazione, e le previsioni per il nuovo anno tutt’altro che rosee.

Il 2012, come è ormai di dominio pubblico, sarà un anno di piena recessione, caratterizzato da riforme strutturali, manovre finanziarie, e speriamo che la più recente di 30 miliardi sia l’ultima, ma forse anche di svolta del settore derivante dall’eventuale, ma non scontata, sopravvenuta consapevolezza della situazione.

Secondo il presidente Fiaip Bergamo, Giuliano Olivati, un ruolo fondamentale per incentivare la ripresa, deve essere svolto da tutte le parti in causa, a partire dai proprietari, che dovrebbero capire quali sono le condizioni attuali alle quali è possibile vendere un’immobile allineandosi con quella che è la realtà odierna delle quotazioni.

Poi è la volta degli acquirenti, che non possono continuare a fare dell’attendismo una regola, nel senso che se fino ad ora i prezzi sono scesi, non si può continuare ad aspettare in eterno ulteriori ribassi, altrimenti la domanda e l’offerta non s’incontrano mai, e nulla succede.

Tra questi due attori su detti, vi sono i professionisti del comparto, agenti immobiliari in primis, ai quali spetta il delicato compito di far capire a che vorrebbe vendere, che i livelli degli anni passati non torneranno, per lo meno in tempi di breve media gettata, e a chi vuole acquistare, o dice di volere, che continuare a svolgere il ruolo dello spettatore non giova a nessuno.

Più facile a dirsi che a farsi, specialmente per tutti coloro che , sull’onda della bolla immobiliare passata, e dei mutui erogati a tutti, hanno acquistato immobili contraendo debiti per diversi decenni, e che ad oggi, vendendo, probailmente riuscirebbero appena a coprire il capitale residuo.

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