In questo periodo di incertezza dei mercati e delle prospettive sul futuro, in termini di carriera lavorativa, l’aspetto che più sembra preoccupare il potenziale mutuatario non è tanto la rata quanto invece la sicurezza che il mutuo prescelto è in grado di offrire.

Ovviamente per tutti coloro che non hanno alcuna intenzione di correre il minimo rischio, l’unica strada percorribile resta il classico tasso fisso, che però di contro è molto più oneroso di quello variabile, anche detto indicizzato.

Si tratta di quei finanziamenti che variano l’importo della rata in funzione appunto di un parametro stabilito nel contratto che può essere l’Euribor, molto più conosciuto, o il BCE, che invece sta vivendo momenti di poca notorietà.

Ricordiamo che ad oggi stipulare un mutuo variabile regolato in base al primo indice di cui sopra, può essere più rischioso rispetto al secondo (BCE), in quanto maggiormente volatile, cioè soggetto a repentini cambiamenti anche solo da un mese all’altro; per questo prendiamo in esame il mutuo a tasso variabile BCE di IwBank, offerto dalla Mutuisupermarket.

Iniziamo col dire che il finanziamento in questione è dotato dell’opzione offset, questo significa che ogni mese il calcolo della quota interessi della rata non viene effettuato solo in base al capitale residuo, ma in funzione della differenza che c’è tra quest’ultimo e la giacenza media di denaro presente sul conto corrente annesso; così più soldi ci sono nel conto e maggiore sarà la riduzione dell’importo mensile, comunque già contenuto visto il ridotto tasso d’interesse applicato.

Ipotizzando per esempio una richiesta di 150 mila euro su un totale valore dell’immobile di 200 mila da rimborsare in 30 anni, avremo da pagare una rata di euro 733 circa, con un tasso finito del 4,20% (BCE 1% più spread al 3,20%), ed un Taeg del 4,30%; quest’ultimo non di molto superiore al tasso finito in quanto tutte le spese aggiuntive di istruttoria, perizia, assicurazione e gestione periodica sono gratuite; l’unico aspetto che concorre a determinare il gap su detto è l’imposta sostitutiva, nel nostro caso pari ad euro 375.

Ricordiamo infine che è possibile ottenere l’erogazione del denaro contestualmente al rogito solo se il venditore non è soggetto fallibile, altrimenti avverrà svolte le formalità per il consolidamento dell’ipoteca, solitamente il tempo tecnico è di 11 giorni lavorativi.

Per avere altre delucidazioni su questo mutuo di IwBank e leggere i fogli informativi della banca, è possibile richiedere un preventivo gratuito alla Mutuisupermarket che, come su indicato, dispone dei prodotti dell’istituto in questione.

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