Anche se dal titolo sembrerebbe che si parli in questa recensione di un mutuo a tasso fisso, in realtà il prodotto in oggetto appartiene alla categoria dei tassi misti, per questo rinegoziabile.

Si tratta di un finanziamento finalizzabile solo all’acquisto della prima casa, viene riservato a persone residenti in Italia da almeno tre anni e che alla scadenza del contratto non abbiano varcato la soglia degli 80 anni d’età.

Può erogare al massimo fino all’80% del totale valore dell’immobile dato in ipoteca, e comunque da un minimo di euro 50 mila fino al massimo consentito pari ad euro 500 mila, mentre per quanto riguarda la sua durata, il piano di rimborso potrà andare dai 10 fino ai 30 anni.

Ma come funziona questo nuovo prodotto di Ing Direct? Molto semplice quanto efficace, in quanto permette al mutuatario di rimandare una definitiva decisione sul tipo di tasso da applicare, e da anche la possibilità di cambiarlo in funzione delle più probabili previsioni di mercato, secondo intervalli prestabiliti da contratto.

Il contraente inizierà con un primo periodo d’ammortamento al quale verrà applicato il così detto tasso d’ingresso, in questo caso fisso regolato in base Irs a cinque anni (questa la durata del primo periodo) più uno spread che vedremo nello specifico in seguito.

Terminato tale periodo, si avrà la facoltà di decidere se continuare con il tasso fisso, ma rinegoziato con le aliquote vigenti in quel momento, oppure, se il primo fosse divenuto troppo oneroso, passare al variabile, che nella nostra casistica sarebbe un indicizzato in base Euribor a tre mesi su 365.

Facciamo un esempio pratico considerando quello che è il costo di un mutuo ad oggi, utilizzando gli strumenti della Mutuionline che offre questo prodotto di Ing Direct.

Quindi ipotizzando una richiesta effettuata da parte di un trentacinquenne residente a Napoli da rimborsare in 30 anni per un’erogato di euro 150 mila su un totale valore dell’immobile di 190 mila, avremo da corrispondere mensilmente per le prime 60 rate un’importo di eruo 833 circa, con un tasso finito del 5,31% ed un Taeg del 5,50%.

Decorso tale periodo si potrà decidere se cambiare o rimanere sui propri passi, anche se è bene ricordare che il vero tasso che sarà applicato oltre il primo periodo d’ammortamento, non si conoscerà fino a quel momento; nel caso comunque in cui il mutuo sia diventato troppo costoso, c’è sempre la possibilità della surrogazione con altri istituti.

La rata di cui soprà, si compone di due fattori, il primo Irs a cinque anni, rilevato il giorno 20 del mese precedente a quello di stipula, ed il secondo la commissione della banca detta spread, pari per trenta anni di durata al 3,25%.

Ricordiamo che per accendere questo finanziamento ipotecario della banca online più grande del mondo, non ci sono spese aggiuntive o ricorrenti oltre quella della rata, solo l’opzione di rinegoziazione comporta un costo di euro 500 una tantum da versarsi in principio, mentre istruttoria, perizia, assicurazione e spese di gestione sono pari a zero euro.

Infine è possibile fruire di una riduzione sulla mensilità per i primi 10 anni se si addebitano le rate su di un conto corrente appositamente aperto, pari 20 euro.

 

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