Nella galassia dei mutui per la casa, il potenziale mutuatario che vorrebbe accostarsi a questo mondo, o colui che essendo già in trattativa non può fare diversamente visto che altrimenti non potrebbe perfezionare la compravendita con tutto quello che ne conseguirebbe, trova molteplici offerte, che però visto il particolare momento di mercato, non lo mettono in condizione di scegliere serenamente.

Esistono mutui classici a tasso fisso (la rata non cambia mai ma sono più cari), mutui particolari come il cap rate o l’offset (applicano un tetto massimo d’interessi oppure li riducono in funzione delle somme depositate nell’annesso conto), oppure quelli indicizzati in base Euribor o BCE, che per farla breve variano l’importo della quota interessi della rata da corrsispondere in funzione delle oscillazioni degli indici di riferimento di cui sopra.

Ne è un’esempio il mutuo variabile BCE di Banca Nazionale del lavoro, che simulato in data odierna con il comparatore Mutuisupermarket, comporta, per un’importo di 150 mila euro da corrispondere in 30 anni, una rata di euro 746 circa mensili.

Il su detto calcolo è stato effettuato considerando il valore dell’immobile pari ad euro 220 mila, una richiesta fatta da un dipendente a tempo indeterminato (residente a Milano) con 1500 euro netti di reddito, e 35 anni d’età.

Questi sono tutti fattori, ed in particolar modo il tipo di reddito ed il suo ammontare, che possono ad oggi notevolmente influenzare le condizioni economiche applicate dalla banca che nel caso specifico si concretizzano in uno spread pari al 3,35% in aggiunta al tasso BCE di riferimento, recentemente ridotto all’1%.

Quindi avremo un totale di tasso d’interesse del 4,35%, ma se consideriamo anche tutte le spese correlate a questo mutuo, che vanno comunque aggiunte e che sono meglio rappresentate dal Taeg, quest’ultimo è a quota 4,59% che sarà il vero costo del finanziamento in oggetto.

Per quanto riguarda le spese aggiuntive su dette, avremo il costo dell’istruttoria e della perizia pari complessivamente ad euro 1600, l’assicurazione incendio e scoppio da pagare in unica soluzione e defalcata dall’importo erogato, pari ad euro 1026 (2,85 euro per ogni rata), e la possibilità di annettere a questo prodotto di BNL un’ulteriore polizza assicurativa per meglio tutelarsi nel periodo d’ammortamento.

Ricordiamo infine che non ci sono commissioni d’incasso rata ne spese ricorrenti mensili o annuali, è obbligatoria l’apertura del conto corrente presso lo stesso istituto e a discrezione della banca è possibile ottenere l’erogazione del denaro con modalità contestuale, ma certamente non se il soggetto venditore è fallibile.

 

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