Che Banca istituto del gruppo Mediobanca presente in Italia da oltre sessanta anni, offre ai suoi clienti una vasta gamma di prodotti bancari tra i quali diversi tipi di mutui ipotecari per l’acquisto della casa, dal classico tasso fisso, passando per quello variabile offset oggetto della presente recensione, fino ad arrivare a finanziamenti più particolari come quello con cap rate.

Il mutuo di cui vogliamo parlare oggi è un tasso variabile puro regolato in base Euribor ad un mese su 365 rilevato il ventesimo giorno del mese precedente a quello in cui avviene la delibera definitiva dello stesso, più uno spread pari al 2,70%.

Questo prestito immobiliare eroga da un minimo di 50 mila euro fino al massimo dell’80% del valore del bene da ipotecare riferito al minore importo tra quello periziato dalla banca e quello riportato nell’atto di compravendita.

Quindi se l’immobile che s’intende acquistare è stato periziato per un valore di 250 mila euro, ma è stato compravenduto per 240 mila, la percentuale massima finanziabile verrà calcolata considerando quest’ultima cifra.

La rata come per tutti i mutui di questo genere sarà composta da una parte riferita al capitale ed un’altra alla quota interessi; quest’ultima, oltre a variare in funzione dell’andamento del costo del denaro, varierà anche in funzione della giacenza media presente nel conto corrente annesso al mutuo in questione, e potrà essere abbattuta di una percentuale più o meno elevata in base a quanti soldi ci sono nel conto.

Per quanto riguarda le spese correlate da corrispondere, avremo: l’istruttoria pari ad euro 700, la perizia immobiliare del costo di 250 euro, e l’assicurazione obbligatoria incendio e scoppio che il mutuatario potrà decidere di pagare in unica soluzione direttamente decurtata dalla somma erogata, oppure mensilmente.

Per la precisione il premio unico sarà pari allo 0,15 per mille dell’importo erogato moltiplicato la durata del mutuo in anni, mentre se paghereno mensilmente il premio sarà pari allo 0,20 per mille dell’importo erogato diviso dodici.

Inoltre sarà possibile per chi lo desidera, annettere al mutuo variabile di Che Banca, altre polizze assicurative, quelle denominate CPI (Credit Protection Insurance) atte a tutelare il cliente in caso di situazione crisi.

Ora vediamo quale sarebbe oggi l’importo della rata da corrispondere mensilmente considerando sempre 200 mila euro da rimborsare in trenta anni, richiesti da un dipendente a tempo indeterminato residente a Milano con 35 anni d’età ed un reddito netto mensile di 1500 euro.

Secondo la simulazione del mediatore creditizio Mutuisupermarket, che offre questo prodotto come miglior tasso variabile del giorno, la rata ammonterebbe ad euro 842,48 con una Taeg del 4,14 %.

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