La tanto attesa manovra finanziaria denominata “Decreto salva Italia” (visualizza il testo) prodotta dal nuovo governo Monti ha già fatto registrare i primi segnali positivi da parte dei mercati ed infatti lo spread dopo i livelli massimi raggiunti nei giorni scorsi si è assestato, stamattina, sui 440 punti dopo la chiusura a 470 di venerdì scorso.

Partono bene anche le borse sopratutto quella di Milano che ha visto stamane il Ftse MIB e l’All Share salire rispettivamente del 2,3% il primo e del 2,05% il secondo.

Anche le principali banche che in passato maggiormente avevano perso perchè detentrici di un gran numero di titoli italiani, tra cui Intesa San Paolo, MPS e Banco Popolare, Ubi Banca, Mediolanum ed altre guadagnano dal 3 al 7%.

Insomma questa stangata sembra convincere i mercati anche se è presto per cantare vittoria, quello che auspicabilmente ci si può aspettare è che quando nei prossimi giorni verranno varati anche ulteriori interventi come quello sul lavoro e gli ammortizzatori sociali la situazione si consolidi per il meglio e l’Italia torni ad essere credibile.

L’auspicio di cui sopra ovviamente si ripercuoterebbe anche sui tassi d’interesse finali applicati al credito per le famiglie e per le imprese che hanno visto in questo buio periodo un momento di forte incertezza derivato dalla stretta creditizia operata dai principali istituti e dagli spread sui mutui per la casa praticamente raddoppiati.

Ricordiamo infine i principali punti che interessano la manovra in questione, tra i quali quelli più significativi la riforma sulle pensioni con conseguente aumento dell’età pensionabile sia per le donne che per gli uomini, l’aumento dell’iva ordinaria al 23% dal secondo semestre 2012 ma solo se ce ne sarà il bisogno, la reintroduzione dell’ici sulla prima casa con relativa rivalutazione delle rendite catastali, l’introduzione del bollo sui titoli finanziari ed un prelievo una tantum dell 1,5% su quei capitali rietrati in Italia con il famoso scudo fiscale.

Questi i principali punti odierni per il resto dovremo aspettare ancora un pochino e speriamo che i mercati ci perdonino.

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