Il momento di forti tensioni economiche che sta mettendo a rischio la vita stessa dell’euro ancora non ha preso la strada che tutti auspicabilmente si aspettano prenda, ma nei prossimi dieci giorni, che saranno cruciali non solo per l’Italia, la situazione dovrà delinearsi in un senso o nell’altro.

Ieri ed oggi, dopo l’intervento coordinato delle principali banche centrali europee e non solo (sono intervenute anche la Banca del Canada, la Federal Reserve, la banca d’Inghilterra e quella giapponese) che hanno immesso liquidità nel sistema bancario, la totalità delle borse hanno guadagnato, e questo è un bene.

Ciò nonostante l’ormai famoso spread BTP Bund è ancora elevatissimo (tra 450 e 500 punti, e sta aumentando anche per altri paesi europei) e lontano da quella situazione di media (114 punti in Italia) che ha caratterizzato l’anno passato, e che di conseguenza vedeva tassi sui mutui per la casa molto più accessibili di quelli odierni.

Oggi per chi deve necessariamente accendere il mutuo, la situazione non è certamente delle più rosee, infatti per un ipotetico finanziamento di 100 mila euro da rimborsare in 20 anni alcuni dei migliori prodotti disponibili online a tasso fisso e variabile, non vanno al disotto del 5,50% nel primo caso, e di poco più del 4% nel secondo, paragonati in funzione del Taeg.

In questi casi ovviamente sempre meglio avere un’approccio positivo nei confronti del momento di difficoltà, ma plausibilmente lo scenario che ci si può aspettare nel prossimo futuro, sarà caratterizzato, per quanto rigurda l’Italia, sia nel caso di implosione dell’euro, sia nel caso di un ristabilizzarsi della situazione, da grossi sacrifici, che ci verranno esplicitamente indicati il prossimo lunedì cinque dicembre, quando verranno portate in consiglio dei Ministri le misure politico economiche anti crisi.

L’aspetto positivo della situazione, sempre meglio vederlo, sarà che l’eventuale scemare della crisi dovrebbe portare con se una riduzione, si spera quanto più immediata possibile, delle commissioni bancarie applicate all’erogazione dei mutui ipotecari, così da dare anche a chi ha già stipulato il contratto ai costosi tassi di oggi la possibilità di rientrare delle maggiori spese sostenute attraverso la surroga.

Concludiamo col dire che paradossalmente i sacrifici che ci verranno richiesti dal nuovo governo dovranno essere fatti col sorriso sulla bocca, in quanto l’altra parte della medaglia, cioè la caduta dell’euro, sarebbe veramente una catastrofe e allora non saranno più solo i tassi d’interesse dei mutui a doverci preoccupare.

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