A pochissimi giorni dal suo subentro nella carica di presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha già, contro ogni aspettativa, messo mani al costo del denaro smussandolo di un quarto di punto e per l’esatezza portandolo dall’1,50% all’1,25%.

Questo avrà sui mercati e sull’economia europea delle ripercussioni che però saranno visibili solo sul medio termine, attualmente ciò che subito subirà gli effetti di detto ribasso sono i mutui a tasso variabile, anche se parliamo di contrazioni che tradotte in soldoni ammontano in media per un mutuo di 100 mila euro da rimborsare in 20 anni, a poco più di 150 euro di risparmio annuo, comunque sempre meglio di niente.

Certamente dopo i recenti rialzi degli spread, o sarebbe meglio dire raddoppi visto che alcune banche hanno portato le loro commissioni anche fino al 4%, dovuti all’aumento del differenziale BTP Bund, e ancora difficile sia trovare condizioni convenienti o comunque accettabili, sia trovare banche disposte ad erogare credito, ma qualcosa ancora cercando con pazienza si trova.

Non solo chi ha in essere un finanziamento a tasso variabile potrà beneficiare della nuova situazione, in quanto anche gli indici che regolano il tasso fisso (Eurirs), in un’ottica di politica economica al ribasso come comunicato dallo stesso Draghi, dovrebbero attenersi su livelli molto bassi.

Attualmente stando sia ai dati di Assofin che a quelli dei principali broker, le richieste di mutui ed il numero di erogazioni sono in calo, l’unico dato che al momento sembra stabile è l’importo medio.

In una situazione come questa, comunque la migliore soluzione sembra ancora il tasso fisso oppure un misto, visto che nessuno è in grado di prevedere con certezza cosa succederà nei prossimi giorni; per queste tipologie di mutuo infatti si possono trovare offerte su circa il 5% di interesse (Taeg) come per esempio quella di IW Bank che viene promossa dalla Mutuisupermarket come miglior mutuo a tasso fisso di oggi, oppure il 2 in 1 di BNL offerto a condizioni esclusive dalla Mutuionline.

Infine ricordiamo che potrebbe essere inutile attendere ancora per accendere un mutuo fisso, in quanto difficilmente in futuro i tassi d’interesse finiti potranno scendere al di sotto delle soglie attuali, anche quando si avranno eventuali contrazioni degli spread alle quali probabilmente seguiranno subito ritocchi a rialzo degli indici.

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