In questo periodo di grossa crisi che vede i giovani incontrare sempre maggiori difficoltà nell’acquisto della casa e nel reperimento del relativo finanziamento, praticamente obbligatorio visti i prezzi del mercato immobiliare, e bene ricordare quelle che sono le agevolazioni in merito.

La prima quella che maggiormente incide sui costi della compravendita è legata all’agevolazione fiscale prima casa, che permette di pagare imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura ridotta come riportato qui.

Per quanto invece riguarda il risparmio direttamente correlato al mutuo in sede di stipula del relativo atto, se l’acquisto è riferito ad abitazione principale l’imposta sostitutiva da corrispondere sarà pari allo 0,25% da calcolarsi sull’importo erogato contro il 2% se si tratta di altri acquisti.

Il secondo aspetto importante sulle agevolazioni mutuo è quello che da la possibilità al mutuatario di detrarre gli interessi passivi dello stesso, vediamo come funziona.

Iniziamo col dire che tale detrazione è applicabile, come chiarito più volte dall’agenzia delle entrate, solo su quella parte di mutuo che interessa l’acquisto dell’immobile, ciò significa che se per esempio è stato erogato un finanziamento di 180 mila euro ed il costo della casa, riportato nell’atto di compravendita, è di 150 mila, la detrazione compete solo per quest’ultima somma aumentata degli oneri accessori, cioè gli altri costi direttamente connessi al mutuo stesso, come il costo delle parcelle notarili, le imposte per la compravendita ed eventuali spese di mediazione sia creditizia che immobiliare.

All’atto pratico per calcolare il 19% degli interessi passivi che si possono detrarre dall’irpef esiste una semplice formula che è: il costo dell’immobili moltiplicato l’importo degli interessi corrisposti in un’anno (esempio 3000 euro) diviso l’importo erogato.

Quindi considerando l’esempio sopra dove l’immobile viene acquistato ad euro 150 mila, il mutuo erogato è di 180 mila e gli interessi corrisposti in un anno ammontano a 3000, la detrazione in questione sarà pari ad euro 2500.

Ricordiamo infine che esiste un’importo massimo che è possibile detrarre fissato nel limite di 4000 euro annui.

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