Stando ai dati recentemente emessi dalla Banca d’Italia e riguardanti le erogazioni di mutui ipotecari nel secondo trimestre dell’anno in corso, il dato è inequivocabile e conferma un trend al ribasso già in passato avviatosi; la contrazione è stata del 6,65%.

Nello specifico sono stati erogati nel periodo che va dall’aprile 2011 a fine giugno circa 14 miliardi di euro, la contrazione di cui sopra è quindi riferita allo stesso periodo dell’anno precedente.

Questo in linea generale, mentre se si guarda la situazione geolocalizzandola ci si accorge che tale riduzione degli importi erogati non è affatto omogenea, ricordiamo inoltre che su scala annua la contrazione c’è comunque stata ma più ridotta e nell’ordine di poco meno di due punti percentuali.

Localmente alcune zone hanno subito un vero e proprio taglio in questo settore è il caso dell‘Italia nord orientale che ha fatto segnare un calo di circa il 18%, ma anche il centro non è stato da meno segnando meno 11% circa.

Al sud Italia invece la situazione sembra migliore in termini di erogato, in quanto la diminuzione è stata solo del 6,53%, anche se il vero problema in questa zona è quello del numero di richieste presentate da giovani under 30 che vengono respinte per la quasi totalità, solo il 3% vanno in porto, dato questo evidentemente scaturito dalla maggiore disoccupazione e/o precarietà che i ragazzi del mezzogiorno vivono.

In controtendenza invece il nord occidente italiano che registra un’espansione degli erogati pari al 2,40% circa.

Nel futuro più prossimo le previsioni sono in’un’ottica di diminuzione sia del costo del denaro (a cui già ieri è stato dato un taglio dal nuovo presidente Draghi), sia degli spread che ovviamente si spera non rimangano ai livelli esorbitanti odierni, ma tutto sta a quella che sarà la credibilità futura del nostro paese, e di chi lo rappresenta per noi.

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