Una volta individuato il mutuo che più si accosta alle proprie esigenze e verificata l’effettiva fattibilità della pratica bisogna iniziare la vera e propria istruttoria per ottenere la reale delibera del finanziamento da parte della banca.

L’istituto di credito in questione richiederà al futuro mutuatario diversi documenti alcuni riguardanti la persona, altri inerenti l’immobile che s’intende acquistare ed altri ancora pertinenti la situazione fiscale e reddituale in funzione dell’attività lavorativa svolta.

Ovviamente i primi saranno i documenti d’identità dell’acquirente, il certificato di residenza e lo stato di famiglia, in secomdo luogo dovranno essere consegnati alla banca le dichiarazioni dei redditi (730, Unico o cud) e relativa ultima busta paga, ove ce ne sia bisogno nel caso di lavoratore dipendente.

Se invece si tratta di lavoratori professionisti o autonomi allora saranno necessarie le relative iscrizioni all’albo di competenza per la prima categoria ed alla camera di commercio per la seconda, inoltre se le persone che richiedono il mutuo sono divorziate, coniugate o single andranno consegnati nell’ordine la sentenza di separazione nel primo caso (con omologa), l’estratto di matrimonio nel secondo e un certificato di stato libero nella terza opzione che attesti la non sussistenza di vincoli matrimoniali.

Per quanto riguarda invece l’immobile i documenti da presentare necessari all’erogazione del mutuo sono l’atto di provenienza (intestato ancora al vecchio proprietario), le planimetrie e visure catastali ed il contratto preliminare di compravendita (compromesso); in quest’ultimo caso dovrebbe essere sufficiente la proposta d’acquisto accettata con la quale le parti fissano già tutti gli elementi contrattuali.

A questo punto il più è fatto ora la banca dovrà valutare le garanzie offerte dal mutuatario,la sua capacità di rimborso non chè la regolarità urbanistica,edilizia ed ipotecaria dell’immobile in questione; il tempo tecnico allo svolgimento di tali operazioni può variare da un minimo di 30 giorni (ma è molto raro) fino ad un massimo di 90.

Infine è importante ricordare a chi volesse richiedere un mutuo, che molti istituti fanno corrispondere al richiedente una somma per l’istruttoria anche se la pratica non ha buon esito, quindi è di fondamentale importanza farsi un’idea della reale fattibilità del tutto prima d’incaricare la banca di svoglere la prassi onde evitare inutili spese.

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