Nel nostro paese acquistare un’immobile per un ragazzo è un’impresa tutt’altro che facile sopratutto se si guarda alle realtà delle grandi città dove le quotazioni di mercato sono veramente proibitive per quella che è la capacità media economica delle nostre leve.

Non si tratta di “bamboccioni” ma del fatto che un giovane italiano ha sempre più bisogno ovviamente di un mutuo per l’acquisto un pochino diverso da quello che le principali banche offrono (fino all’80% del valore) e che viene denominato Loan to value, cioè superiore alla percentuale su detta.

Questo succede perchè non si riesce più a risparmiare come una volta e quindi le giovani coppie non dispongono dell’anticipo necessario all’acquisto che con l’intervento dell’agenzia supera il 20% del totale compravenduto, anzi mediamente i mutuatari fino a 35 anni hanno bisogno del 91% per coronare il loro sogno immobiliare.

Più facile a dirsi che a farsi visto che negli ultimi sei anni la disponibilità delle banche ad erogare qui tipi di mutuo di cui sopra si è andata sempre riducendo fino a raggiungere quota meno 50%.

Inoltre in Italia rispetto al resto dell’Europa l’età media dei giovani che riescono ad acquistare un’immobile con il mutuo è più alta , 32 anni contro i 27,5.

Quello di cui c’è veramente bisogno, oltre a quelle agevolazioni come quella recentemente messa in atto dal ministero della gioventù di concerto con l’Abi certamente auspicabile ma con il sapore di una goccia nel mare, è una vera politica occupazionale che riporti i nostri ragazzi ad avere maggiori certezze verso il futuro perchè senza un lavoro sicuro difficilmente gli istituti di credito cambieranno direzione.

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