Anche i mutui variabili con tetto massimo hanno subito rincari dopo i recenti aumenti degli spread causati dall’eccessivo differenziale tra i titoli nostrani e quelli tedeschi di riferimento, ma stando a ciò che sta succedendo in questi giorni, sembrerebbe che un’ulteriore fattore possa incidere negativamente, stiamo parlando del sospetto di manipolazione dell’Euribor che sta attanagliando l’Europa.

Infatti a conferma dell’incremento dei tassi su citato, danno manforte anche i broker online più conosciuti tra cui la Mutuisupermarket che ad oggi come miglior mutuo con cap offre il prodotti di CheBanca con il tetto fissato al 6,10%, solo pochi giorni fa era possibile trovare aliquote per mutui simili al 5,60%.

Ciò nonostante il tasso finito è al 3,70% regolato in base Euribor a tre mesi più uno spread del 2,10%, per farsi un’idea della spesa reale, considerando 150 mila euro da rimborsare in 30 anni per finalità d’acquisto casa, la rata da corrispondere mensilmente sarebbe di 690 euro circa.

In aggiunta al tasso finale, per formare il Taeg fissato al 3,88%, vanno considerate tutte le spese iniziali di questo finanziamento che ammontano ad un totale di 1625 euro tra istruttoria, perizia ed assicurazione obbligatoria; non sono invece previsti costi periodici ne mensili ne annuali, mentre ricordiamo che con le nuove norme di Banca d’Italia dettate anche dalla Direttiva EU 2008/48/CE dal primo di giugno del 2011 anche l’imposta sostitutiva concorre alla formazione del costo finale del mutuo meglio rappresentato dal Taeg.

Infine non è richiesta l’apertura del conto corrente, aspetto tutt’altro che trascurabile considerato che non ci sono nemmeno spese d’inacasso rata, l’erogazione materiale del denaro avviene alla stipula dell’atto e non con consolidamento dell’ipoteca che viene iscritta per il 150% della somma finanziata.

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