In aumento gli spread delle banche riguardanti il mercato dei mutui per la casa, cioè quella percentuale, che è il guadagno dell’istituto di credito, che insieme ai rispettivi tassi di riferimento (Euribor, Bce, Irs), in funzione del tipo di mutuo, concorre alla composizione dell’importo della rata.

Quindi stanno aumentando i costi da sostenere per acquistare casa con il mutuo ipotecario? Forse non è per tutti così vediamo perchè.

Le banche che sembra abbiano maggiormente ritoccato queste aliquote sono prima tra tutte Veneto Banca (con un + 2,40%), a seguire il Credito Emiliano con +2% ed al terzo posto la Popolare di Vicenza che ha ritoccato dell’1,80%; comunque in media gli aumenti sono stati del 2% circa, anche se ad oggi si possono benissimo trovare ancora mutui per l’acquisto della casa con spread anche di molto ridotti rispetto alle cifre di cui sopra.

Per esempio attraverso il portale della Mutuisupermarket considerando un mutuo di 150 mila euro da rimborsare in 20 anni a tasso fisso ci accorgiamo che prima tra tutte con Taeg al 4,33% c’è Webank che come spread, in aggiunta all’Irs a 20 anni applica 1,10%, quindi ben lontano dai rincari medi su citati.

Se invece volessimo accostarci ad un mutuo a tasso variabile, potremmo per esempio tramite la Mutuionline renderci conto che considerando un’erogato di 150 mila euro sempre da rimborsare in 20 anni a tasso variabile avremmo una rata composta dall’Euribor ad 1 mese più uno spread dell’1,30%, tutto questo con il Mutuo Arancio di Ing Direct che inoltre da la possibilità al mutuatario di ridurre ulteriormente lo spread solo addebitando la rata presso un conto appositamente aperto.

Quindi dire che non ci sono più offerte di mutui per la casa sostenibili non è proprio dare onore al vero; questo non toglie che mediamente le commissioni delle banche stanno aumentando, aspetto questo derivato essenzialmente da due fattori, il primo l’aumento del costo di raccolta del denaro da parte delle stesse ed in secondo luogo il rischio di default che il nostro paese sta correndo che in parte si cerca di scongiurare attraverso gli aumenti di differenziale che proprio in questi giorni danno una differenza del 4% circa tra titoli italiani e tedeschi di riferimento.

Comunque anche una piccola buona notizia c’è, come da titolo le rate non aumentano, per lo meno non per tutti gli istituti, in quanto alcuni indici di riferimento (Euribor nello specifico), viene dato al ribasso dagli esperti nei prossimi giorni.

Infine ricordiamo che ci sono anche banche che per alcuni tipi di mutuo, in questo caso a tasso variabile, stanno andando contro corrente, come per esempio la Popolare di Bari che ha diminuito gli spread; questo fa capire come sia ancora più importante di prima cercare bene il mutuo più adatto prima di vincolarsi con la firma del relativo contratto.

Con questo strumento potrai confrontare tutte le migliori offerte di mutuo presenti in rete ad ottobre 2011, e richiedere un parere di fattibilità alla banca per la tua personale pratica di mutuo, riceverai risposta entro 48 ore lavorative.

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