Stando ai dati recentemente emessi da Crif, azienda specializzata in sistemi d’informazione creditizia, le richieste di mutui per la casa nel nostro paese sono in netto calo e nello specifico i primi otto mesi del 2011 hanno registrato un meno 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Stessa storia se si torna più indietro nel tempo paragonando il periodo in questione con gli anni indietro fino ad arrivare al 2007, aspetto questo che fa temere un sempre maggiore consolidamento della situazione che ovviamente non è vista di buon occhio dai principali economisti che considerano il mercato creditizio e quello immobiliare due principali indice della salute economica del paese.

In uno scenario che vede una generale diminuzione delle domande di mutuo, aumenta invece la percentuale di quelle persone che richiedono mutui di lunga durata e per la precisione compresi tra 25 e 30 anni, ed anche l’età media del richiedente sta aumentando, infatti il segmento in questi termini è quello che registra un maggiore incremento.

Concludiamo con questa osservazione, il calo delle domande di mutuo e l’aumentare dell’età dei richiedenti, con conseguente ed ovvia difficoltà di accesso al credito per i giovani, denotano senza ombra di dubbio la malattia economica che sta contagiando il nostro paese.

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