Nei giorni scorsi sono state avviate una serie di ispezioni dall’organo europeo di controllo per la concorrenza, effettuate presso alcune società che si occupano di prodotti bancari derivati, nello specifico quelli riguardanti i tassi d’interesse interbancari Euribor che sono gli stessi che regolano la maggior parte dei mutui a tasso variabile, ma che regolano anche le operazioni di altri prodotti come Futures e Swap.

Il sospetto che ha attivato i controlli è la creazione di un “cartello”, appunto, sul calcolo dell’Euribor che se si rivelasse veritiero sarebbe certamente un evento molto grave e probabilmente responsabile dei recenti aumenti delle commissioni applicate ai finanziamenti alle famiglie, cioè gli spread.

Ricordiamo che un “cartello” è un’intesa temporanea tra più società indipendenti che si accordano per modificare artificiosamente i parametri che regolano il loro mercato di riferimento al fine di limitare la concorrenza in cerca di maggiori guadagni.

I controlli in questione sono stati effettuati solo su alcune delle 44 banche che svolgono la funzione di determinazione dell’Euribor calcolato per mezzo di una media dei tassi applicati ai prestiti che le stessi banche effettuano tra loro, per questo detti tassi interbancari.

La manipolazione del calcolo del tasso, può influire non poco sulla determinazione del costo finale di un mutuo a tasso variabile anche se effettuata in modo pilotato solo in alcuni giorni, questo perchè le banche che erogano i mutui, in questo caso quelli così detti indicizzati, possono decidere autonomamente con quali modalità determinare il costo della rata di ogni mese facendo riferimento o ad una media mensile dell’indice di Euribor o all’ultimo giorno del mese precedente o ancora in riferimento al quindicesimo giorno, sempre del mese precedente.

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