Per acquistare casa oggi è praticamente obbligatorio, visti i prezzi, accendere un mutuo ipotecario e considerata l’ormai vasta offerta in materia prima di firmare qualsiasi contratto è auspicabile avere le idee quanto mai chiare onde evitare spiacevoli inconvenienti, tra i più comuni il mutuatario che non aveva ben compreso la differenza tra tasso fisso e variabile, oppure quello che ha fatto male i conti, consigliato in modo sprovveduto, e si ritrova in difficoltà.

Diciamo che tenere a mente le cinque regolette seguenti, non ci mette completamente al riparo da rischi, ma certamente ci fa avere un quadro più chiaro della situazione a cui andiamo incontro e scongiura gli errori più comuni.

Innanzi tutto prima di scegliere definitivamente il mutuo da stipulare con una determinata banca, paragonate e comparate diverse offerte, ed anche quando vi sembra di aver trovato quello che fa per voi non vi fermate e guardate avanti; in questo caso internet da un grande aiuto in quanto con uno strumento come questo si possono confrontare con un solo click decine di diverse offerte.

Seconda cosa, quando andrete ad esaminare le singole offerte di mutuo, ricordate che il tasso che più realisticamente rappresenta il vero costo di un mutuo per la casa, è il Taeg (Tasso Annuale Effettivo Globale) perchè è comprensivo di tutte le spese correlate al mutuo (istruttoria imposte perizia eccetera), e quindi è chiaro che un mutuo che presenta un tasso nominale (quello senza spese per intenderci) più basso di un’altro, non è detto che sia più conveniente.

Come su detto è importante capire quale differenza esiste tra tasso variabile e tasso fisso; molto semplicemente il primo comporta una rata che varia il suo importo in funzione delle oscillazioni di mercato ed è notoriamente meno costoso del fisso in quanto più rischioso; il secondo invece è caratterizzato da una rata sempre uguale del quale conosceremo l’importo fin da subito. Di solito coloro che si accostano a mutui variabili hanno maggiore capacità di margine per poter sopperire ad eventuali drastiche impennate del costo del denaro, mentre per chi non ha particolare capacità economica è meglio andare sul più sicuro tasso fisso.

Quarta regola d’oro, questa entra in gioco quando già stiamo avviando la compravendita, è quella di inserire sempre nella proposta d’acquisto una clausola sul mutuo in modo tale da non perdere l’acconto versato nel caso in cui il finanziamento non venga concesso.

Infine è necessario accertarsi di quali siano i tempi della banca per espletare tutte le pratiche necessarie all’erogazione del denaro, anche questo aspetto è fondamentale, sbagliare i tempi della compravendita può significare perdere tutte le somme versate; per evitare questa spiacevole situazione, tenetivi molto larghi e prendete non meno di 5 mesi tra preliminare e rogito.

Inizia realmente a capire di quale somma orientativamente potrai disporre per l’acquisto della tua casa, richiedi QUI un preventivo gratuito alla banca che più si accosta alle tue esigenze, tutto gratis e senza impegno.

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