Recentemente gli indici di riferimento che regolano la maggior parte dei mutui a tasso variabile e a tasso fisso rispettivamente l’Euribor a tre mesi e l’Eurirs a 20 anni, sono, praticamente rimasto invariato il primo che negli ultimi mesi si è attestato più o meno intorno all’1,50%, e dopo un rialzo del secondo arrivato fino a quota 3,50 ad agosto 2011, ma ora calato drasticamente ieri era 2,81%, i mutui per la casa invece di rimanere tali o addirittura scendere (per quanto riguarda il tasso fisso) sono aumentati.

Questo fenomeno è dipeso principalmente dal fatto che le banche hanno, chi più chi meno, aumentato gli spread cioè le loro commissioni che, come già precedentemente detto, sono quelle che differenziano un’istituto da un’altro.

Ciò è stato principalmente dovuto all’aumento del differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi, ossia quella forbice che c’è tra i Buoni Pluriennali del Tesoro (BTP italiani) e i Bund Tedeschi che sono i titoli di riferimento in Europa e nel mondo.

Tutto questo sta a significare che all’aumentare di questo differenziale sono maggiori i costi per le banche italiane che devono finanziare il proprio debito e che per farlo pagano di più in termini d’interessi; la quota interessi in questione è data proprio dallo spread che può essere visto come la misura dell’affidabilità di un paese in prospettiva sul mercato.

Ovviamente le banche sono costrette a ricaricare questi maggiori costi sul cliente che, tornando al discorso principale dei mutui per la casa, li vede aumentati anche se in teoria dovrebbero scendere.

Oggi i migliori mutui per l’acquisto della casa disponibili nel portale della Mutuisupermarket sono quello di Ing Direct per quanto riguarda il tasso variabile, quello di IW Bank per il variabile con cap rate e quello di BNL Paribas per il più sicuro tasso fisso.

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