Stando ai dati riportati nella statistica trimestrale che Banca d’Italia ed Agenzia del Territorio di concerto puntualmente producono quattro volte all’anno, il mercato immobiliare nel periodo di riferimento sembra ancora essersi indebolito, e le previsioni effettuate dagli operatori danno un peggioramento nel 34,8% dei casi contro il 23 della precedente rilevazione.

Ricordiamo che tale report è stato elaborato attraverso i dati raccolti da 1464 agenti che hanno fornito numeri sulle compravendite, opinioni sulla prospettiva di mercato e sui prezzi degli immobili.

Nello specifico è emerso che nel periodo di riferimento (aprile-giugno 2011) rispetto al precedente trimestre, gli agenti che hanno segnalato una diminuzione dei prezzi sono aumentati passando dal 44,2% al 46,8%.

Per quanto riguarda gli affari conclusi, il dato è rimasto presso che invariato, livellandosi con una flessione al nord Italia contro un’espansione del centro, che alla fine hanno dato vita alla stessa percentuale e cioè circa il 69%.

In aumento anche quegli agenti che riportano la mancanza di proposte d’acquisto per gli immobili per i quali hanno acquisito l’incarico a vendere, e per la precisione la percentuale è passata dal 64,2 al 65,5%, inoltre si segnala anche un’incremento di coloro che riscontrano difficoltà all’accesso al credito.

Infine rimasti più o meno uguali i prezzi di vendita, ma diminuiti quei proprietari che ritirano il loro immobile dal mercato perchè pensano che la richiesta sia troppo bassa.

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