Per rendere possibile l’erogazioni di credito anche alle aziende che hanno un profilo di rischio più elevato, nel decreto sviluppo viene inserita una norma che cambia il metodo di calcolo del tasso massimo al quale le banche possono prestare denaro, così facendo le stesse banche potranno finanziare le società su dette applicando maggiori interessi.

Purtroppo questo settore (delle imprese) non sarà l’unico a risentire di questo nuovo metodo di calcolo che alzerà i tassi d’usura, ma anche nell’ambito del credito ipotecario per l’acquisto della casa ovviamente si avranno delle conseguenze.

Nello specifico le nuove soglie d’usura per i mutui acquisto casa sono aumentate rispettivamente per il tasso fisso del 2,7%, mentre per il variabile la maggiorazione è del 3,2%.

Questo in numeri sta a significare che se per esempio si considera un mutuo di euro 100 mila da corrispondere in 20 anni, l’aumento massimo teorico che si potrebbe registrare su ogni singola rata e di 540 euro per il tasso fisso e 565 per quello variabile.

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