Acquistare un immobile da adibire ad abitazione principale, comporta una serie di agevolazioni che oltre a diminuire le imposte dovute per l’acquisto (imposta di registro catastale ed ipotecaria) danno anche la possibilità a chi necessita di un mutuo per l’acquisto di risparmiare anche su questo, vediamo come.

Fondamentalmente le agevolazioni sul mutuo acquisto prima casa sono due, la prima riguarda l’imposta sostitutiva che nel caso di acquisto come prima casa va corrisposta nella misura dello 0,25%, contro il 2% nel caso di acquisto senza agevolazione, sulla cifra erogata, quindi se per esempio avremo chiesto 200 mila euro di mutuo  il risparmio su questa imposta sarebbe stato di ben 3500 euro.

Ricordiamo che l’imposta sostitutiva viene applicata sui finanziamenti di durata maggiore di 18 mesi e va appunto a sostituire le imposte indirette (quali registro ipotecaria eccetera) che non vengono applicate a questo tipo di prestiti.

La seconda agevolazione riguardante il mutuo prima casa, è la possibilità di portare in detrazione dall’irpef gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo, ed anche se la normativa che permette di utilizzare tale detrazione è molto articolata ed ha subito diverse modifiche nel corso del tempo, cercheremo comunque di spiegare in grandi linee in cosa consiste, ma quello che è certo è che nel caso in cui la si voglia utilizzare sarà certamente necessario l’intervento del commercialista.

Innanzi tutto l’ammontare di questa detrazione dal reddito irpef è pari al 19% degli interessi passivi e relative spese accessorie e non può eccedere la soglia massima di 4000 euro all’anno (per mutui stipulati dal 2007 in poi prima erano 3615,20).

Tale detrazione può essere utilizzata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui gli interessi sono stati versati, ed è necessario avere determinati requisiti per poterla utilizzare, tra cui adibire l’immobile acquistato ad abitazione principale entro un’anno dal rogito, il mutuo contratto deve essere garantito da ipoteca sul bene immobile che non dovrà necessariamente essere quello acquistato con il mutuo ma potrà essere anche un’altro (sia di proprietà del mutuatario sia no).

Questo in linea di massima poi ci sono anche diversi casi particolari come per esempio quello in cui si può utilizzare tale detrazione anche non adibendo l’immobile acqusiatto ad abitazione principale.

Per chi volesse approfondire l’argomento piuttosto complesso riportiamo una guida completa sull’argomento, ma è comunque auspicabile per chi non è del mestirere rivolgersi ad un professionista del settore.

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