Una volta individuata la casa che fa per noi, portata avanti la compravendita e deliberato il mutuo non ci resta che attendere i tempi previsti per il rogito e diventare nuovi proprietari dell’immobile.

Per chi però non è del settore potrebbero esserci un paio di sorpresine tutt’altro che gradevoli, ma che alla fine si riveleranno di routine e comunque prive di rischi, vediamo quali.

Innanzi tutto non c’è da stupirsi se per il giorno del rogito sull’immobile in questione vi sia ancora in essere un’ipoteca, che sarà ovviamente quella del vecchio mutuo d’acquisto del venditore che, come sempre succede, non disponendo della somma necessaria per l’estinzione anticipata del debito e relativa cancellazione ipotecaria, opterà per l’estinzione contestuale del mutuo cioè quella prassi che vede il vecchio mutuo cancellato con i soldi del nuovo.

Questo tipo di meccanismo si può mettere in atto in due modi, il primo caratterizzato dalla presenza di un funzionario della vecchia banca che presenzierà la stipula per percepire le somme atte all’estinzione del debito residuo e relative spese e/o penali.

Il secondo metodo potrebbe essere invece il contrario del primo, e cioè sarà un funzionario della banca erogante che presenzierà l’atto che dovrà necessariamente svolgersi alla vecchia banca in modo da permettere l’estinzione contestuale ed eventualmente il rilascio del relativo assenso alla cancellazione ipotecaria.

Esistono anche altri metodi per effettuare l’estinzione contestuale ma va comunque ricordato che non tutte le banche accettano tale prassi, infatti alcune pretendono, per erogare il nuovo credito, che il vechhio sia estinto anticipatamente; nel caso in cui la banca che avete pensato di scegliere esiga l’anticipata, cambiate banca in quanto nel 99% dei casi il venditore non disporrà mai delle somme necessarie a tale operazione.

La seconda sorpresina che si può avere in queste situazioni, riguarda invece il vendiotore (ma anche l’acquirente che non si vedrà consegnata la casa fin da subito), che potrebbe non percepire le somme pattutite nel momento stesso in cui firma per la stipula del rogito.

Questo può succedere quando lo stesso venditore è un soggetto fallibile (esempio un commerciante o imprenditore) in questi casi le somme saranno materialmente consegnate alla parte venditrice solo dopo lo svolgimento delle formalità necessarie al consolidamento dell’ipoteca che di solito richiedono sui 11-15 giorni lavorativi.

Questo lasso di tempo serve a far si che la nuova ipoteca iscritta non sia più soggetta a revocatoria fallimentare.

Concludiamo col dire che il venditore nel caso in cui l‘erogazione del mutuo sia differita e non contestuale, non consegnerà le chiavi il giorno del rogito ma solo dopo aver percepito le somme pattuite, ovviamente nell’atto stesso verrà indicato il giorno preciso per la consegna delle chiavi ed un’eventuale penale per ogni giorno di ritardo.

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