La recente notizia dell’aumento dell’indice Euribor a tre mesi (che ieri segnava 1,51% con un aumento di o,25%), che regola la maggior parte dei mutui per la casa a tasso variabile, sta mettendo in fermento il mondo del credito ipotecario, e ovviamente desta preoccupazione per chi ha già in essere un mutuo a tasso variabile che vedrà l’aumento dell’importo della rata.

A questo punto visto che le previsioni già emanate in passato sugli eventuali ulteriori aumenti dei tassi si stanno avverando, anche per chi ancora non ha stipulato un mutuo, ma sta per farlo, la scelta sul tipo di tasso va fatta in modo quanto mai oculato.

Ricordiamo che nonostante l’ulteriore aumento è ancora conveniente il variabile, nel senso che considerando la stessa cifra l’importo della rata è più basso nel tasso variabile rispetto al fisso, ma nell’ambito di un trend a rialzo, sicuramente non è auspicabile questo tipo di mutuo per chi già è al limite della propria capacità economica, mentre chi gode di maggiore disponibilità pèotrebbe ancora pensare di sfruttare questa finestra temporarle a rialzo ma pur sempre attualmente conveniente.

Controlla di persona quanta differenza ancora c’è tra la rata a tassi fisso e quella a tasso variabile, fallo subito da QUI.

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