Con i recenti aumenti degli indici che regolano i mutui a tasso variabile (Euribor), ed i relativi rialzi dell’importo delle rate, si è creata una situazione di tensione che vede sia i mutuatari che alcune associazioni di consumatori preoccupate, in quanto per chi già si trova in difficoltà il cielo è tutt’altro che blu.

In realtà però questi temuti rialzi, soprattutto quelli che ancora dovrebbero essere applicati (uno a luglio e uno entro fine anno così si era vociferato), potrebbero non preoccupare eccessivamente in quanto ci sono buone probabilità che non vengano proprio effettuati.

Infatti proprio queste tensioni che hanno fatto saltare l’Euribor a più di 1.50% potrebbero mettere un freno alla BCE che già in passato in situazioni del genere ha preferito tenere il costo del denaro non troppo elevato, eliminando così di fatto il rischio di eccessivi rialzi delle rate dei mutui variabili.

Infine però va ricordato che questo discorso è valido per coloro che il mutuo già l’hanno stipulato e quindi possono vedere cambiati solo i valori riferiti agli indici di riferimento (parlando sempre di mutui indicizzati-variabili), mentre per coloro che sono in procinto di accendere un nuovo mutuo, la situazione è diversa perchè a questo punto sono le commissioni delle banche che potrebbero aumentare, e cioè gli spread, il guadagno della banca, quindi occhio allo spread, cogliete l’occasione per stipulare gli ultimi contratti con spread agevolati, li trovi QUI.

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