Ormai per chi si deve accostare all’accensione di un mutuo non è così facile scegliere la soluzione migliore specialmente in un momento come questo che sta vedendo cambiamenti di trend nell’andamento dei tassi d’interesse che dopo molto tempo fermi ai minimi storici si stanno, anche se lentamente, rialzando.

Così, per esempio, diviene più difficile la scelta di un tasso piuttosto che un’altro. Ad oggi nonostante i rialzi dei tassi il mutuo variabile sembra ancora essere più conveniente del fisso (anche se nell’ipotesi in cui si decidesse di rimborzarlo in 30 anni sarebbe meglio non optare per questa soluzione) ed anche il variabile con cap può essere una soluzione auspicabile a patto che il tetto entri in funzione ad un tasso non troppo elevato altrimenti perde la sua efficacia protettiva.

Da un recente rapporto del noto broker Mutuionline svolto su un campione di 40 banche le migliori offerte sui tassi variabili per un mutuo di 100 mila euro erogato ad un’ipotetico impiegato di 35 anni e rimborsato in 20 anni sono quelle di Bipiemme, Webank e Che Banca, che come interesse sono tutte al di sotto del 2,60%.

Per lo stesso tipo di mutuo alla stessa parte mutuataria però con tasso fisso le proposte migliori sono ancora quella di Webank, a seguire Ing Direct con Mutuo Arancio e la Banca Popolare di Milano.

Per quanto riguarda invece il variabile con capped rate il prodotto con tetto fissato alla soglia più bassa è quello di Bipiemme chiamato Tettoaltasso, fissato al 5,25%.

Ci sono poi anche prodotti particolari come il Gran Mutuo Cambio Scelta di Cariparma che permette di cambiare il tasso ogni due anni senza spese ne costi aggiuntivi.

Con pochi click attraverso questo strumento è possibile confrontare le offewrte di 40 banche gratis e senza impegno, provalo gratuitamente.

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