Da un recente report emesso dal Gruppo Tecnocasa per la mediazione creditizia realizzato attraverso la raccolta di dati effettuata per mezzo delle centinaia di agenzie Epicas e Kiron situate su tutto il territorio, emerge che in fatto di mutui ipotecari la maggior parte di noi li accende per l’acquisto della casa.

Nello specifico dividendo i tipi di finalità del mutuo in acquisto della casa, surroga e sostituzione, ristrutturazione ed altre finalità è facile capire dai dati di questo report che la maggior parte del popolo s’indebita con un mutuo magari per trenta anni quasi solamente per acquistare la propria abitazione.

Parliamo di circa l’83% del totale, seguono le sostituzioni e le surroghe, cioè i trasferimenti di crediti già esistenti in cerca di condizioni economiche migliori, con l’11%, mentre il restante 6% riguarda la ristrutturazione oppure altre finalità come per esempio la liquidità.

Questi i dati visti con un’ottica di livello nazionale che mette in luce anche le percentuali nelle percentuali, per esempio dell’83% delle persone che prendono un mutuo per l’acquisto della casa, circa l’80% lo fa per l’acquisto della prima casa con le relative agevolazioni, mentre solo il restante 3% altri tipi d’acquisto.

Stesso discorso per la sezione surroga e sostituzione, anche qui la quasi totalità si rivolge di nuovo alle banche (circa il 9% sull’11% totale come su detto) per richiedere la surroga che ricordiamo essere completamente gratuita a differenza della sostituzione che ha dei costi (leggi tutto).

Guardando invece la stessa statistica ma con nun occhio geolocalizzato sulle diverse aree della penisola possiamo vedere come al nord Italia l’acquisto della casa la fa da padrone con una percentuale ancora più elevata del dato nazionale (88%), mentre sostituzione e surroga più o meno sono uguali su tutto il territorio con percentuali che oscillano tra il 12% e l’11%.

Unica vera differenza, oltre quella sull’acquisto della casa, sta nella sezione altre finalità che al nord vede solo un’interessamento compreso tra il 2% ed il 4%, mentre nel meridione tale percentuale si raddoppia.

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