L’operazione avviata dall’Agenzia del Territorio per individuare tutti quegli immobili non censiti, modificati oppure che abbiano perso il requisito di ruralità, chiamati “case fantasma”, ha visto il 30 aprile scorso come termine ultimo per le dichiarazioni spontanee,

superata tale scadenza sono state iniziate le procedure di attribuzione delle rendite presunte che insieme a quelle definitive produrranno effetti fiscali a partire dal 2007.

Nell’ambito di questa situazione il Territorio ha individuato circa due milioni e duecentomila particelle sulle quali insistono fabbricati non dichiarati che potranno avere due differenti destini, il primo nel caso in cui siano accatastabili o già accatastati ma successivamente modificati, sarà quello di veder loro attribuita o aumentata la rendita,

mentre per quelle unità che non possegono i requisiti per l’accatastamento (ad oggi sembrerebbero essere più di 500 mila) si aprè un interrogativo su quello che sarà il loro destino.

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