Nella regione Veneto con oltre 20 mila istanze presentate (dato di dicembre 2010) la legge sul Piano Casa sta facendo raggiungere l’obbiettivo per cui era stata pensata, e cioè rilanciare il comparto edilizio e con esso l’economia tutta.

Per questo si parla già da tempo di proroga, a oggi la vecchia legge regionale scadrà l’11 luglio corrente anno, ma molto probabilmente verrà procrastinata di altri due anni, in modo tale da protrarre i benefici in termini di investimenti almeno fino al 2016.

Con l’inserimento della proroga anche alcune novità dovrebbero essere introdotte, tra le quali ulteriori aumenti del 20% sugli ampliamenti possibili per edifici edificati prima del 1989, nonchè la possibilità di applicare anche a demolizioni parziali le premialità volumetriche previste per le sostituzioni edilizie; in entrambi i casi gli interventi dovranno essere caratterizzati da riqualificazione energetica.

Inoltre si potrebbe anche permettere, secondo la nuova bozza, di effettuare ampliamenti in zone agricole a prescindere dalle caratteristiche del richiedente e nei centri storici.

Infine un’ulteriore novità che dovrebbe essere introdotta riguarda la redazione di un’elenco degli interventi effettivamente realizzati e quindi riguardanti le domande accolte, così da avere un quadro più chiaro di quella che è la mole d’investimenti che il Piano porterà.

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