Quando si tratta di dover corrispondere la rata del mutuo per un periodo che mediamente non è inferiore ai 20 anni, sono molti i mutuatari che cercano nel corso del piano di ammortamento di trovare soluzioni che possano portare ad un risparmio talvolta minimo ma comunque auspicabile.

Due possibili strade percorribili per raggiungere questo risultato sono la surroga mutuo e la sotituzione mutuo.

Questi due termini vengono spesso confusi o assimilati allo stesso tipo di operazione, in realta sono due prassi distinte e separate anche se in entrambi i casi in linea di massima il concetto è quello di trasferire il debito presso un’altra banca per ricercare condizioni economiche migliori; quello che cambia sono i modi e le condizioni con cui si effettuano le due operazioni, vediamo come.

Con la sostituzione del mutuo è possibile cambiare tutte le condizioni del contratto (incluso importo e durata) a fronte di una nuova iscrizione ipotecaria, si tratta in pratica di accendere un nuovo contratto al posto del vecchio, ed ovviamente è un’operazione questa che ha dei costi, ma che permette anche di vedersi garantita della liquidità in più.

La surroga invece sfrutta il principio della portabilità dell’ipoteca, si tratta cioè di far acquisire ad un’altra banca il debito residuo senza iscrivere una nuova ipoteca, tutto questo nella maggior parte dei casi senza costo alcuno. In questo caso però non sarà possibile rivedere l’importo del mutuo che rimarrà lo stesso, quello che cambierà sarà il tasso d’interesse e lo spread (guadagno della banca) e quindi l’importo della rata.

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