Secondo un recente rapporto emesso da un noto comparatore di mutuion line, Supermoney, nonostante i rialzi dell’Euribor (indicie che regola i tassi dei mutui variabili) le richieste sul web per l’acquisto della casa sono ancora per quasi il 70% orientate verso un prodotto con tasso variabile.

Ricordiamo che il mutuo a tasso variabile è un tipo di contratto con il quale ll’importo della rata da corrispondere varia in funzione dell’andamento del costo del denaro sia esso in aumento che in diminuzione.

Il fatto che vengano ancora preferiti i tassi variabili ai fissi, sta a significare che i primi sono ancora più di gran lunga più convenienti dei secondi, ed anche se il trend dei tassi sembra essere a rialzo (sono già stati pronosticati ulteriori altri due aumenti entro fine 2011) questo non spaventa i potenziali clienti che per il 67% decidono ancora di optare per la soluzione variabile.

Quindi più di due mutui su tre viene richiesto ed acceso con il tasso regolato dall’Euribor, mentre solo il 28% sceglie il fisso.

Un’altro dato interessante contenuto nel rapporto, riguardante il primo trimestre del 2011, è l’importo medio che viene richiesto, più elevato rispetto a quello calcolato da Crif che ammonta a 136 mila euro circa contro i 142 mila di Supermoney.

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