Le recenti misure prese dal governo contenute nel decreto sviluppo in materia di credito ipotecario per l’acquisto della prima casa, non convingono assolutamente diverse associazioni di consumatori che anzi le giudicano insufficienti ed addirittura controproducenti.

Si tratta di Altroconsumo, Adusbef, Adoc, Adiconsum e altre che nell’ambito di questa situazione chiedono un confronto con l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) per trovare vere soluzioni che possano dar luogo ad un concreto aiuto alle famiglie che si trovano in difficoltà con la corresponsione della rata del mutuo.

Nello specifico i rappresentanti dei consumatori hanno giudicato in maniera negativa l’iniziativa del governo in quanto i tre requisiti per fruire dell’aiuto finiranno per concedere tale aiuto ad una schiera veramente ristretta di famiglie.

Ricordiamo che l’agevolazione, che consiste nella rinegoziazione del mutuo passando dal tasso variabile a quello fisso, potrà essere accordata solo a chi possiede un reddito isee inferiore ai 30 mila euro, abbia stipulato un mutuo non superiore ai 150 mila euro, ed non sia in ritardo con i pagamenti delle rate.

Inoltre le associazioni sostengono che anche nell’ipotesi in cui venga concessa tale rinegoziazione la famiglia in difficoltà vedrebbe fin da subito aumentare considerevolmente la rata, e questo non sembra avere il sapore di un’agevolazione, per lo meno nell’immediato.

Secondo i consumatori una politica che concretamente possa aiutare chi si trova in difficoltà dovrebbe passare attraverso il rifinanziamento del fondo per la sospensione delle rate (che scadrà il prossimo luglio) ed un vero Piano per le giovani coppie, già presentato tempo fà dal Ministro Meloni e rimasto poi incompiuto.

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