Nell’ambito di un disegno di legge recentemente presentato al Senato della Repubblica, per modificare l’articolo 348 del codice penale (abusivo esercizio di una professione) e nello specifico per quanto riguarda le sanzioni attualmente previste, la Fiaip  ha proposto di estendere l’efficacia di tale articolo anche all’attività di mediazione immobiliare.

L’iniziale intento di chi ha per primo firmato il disegno (il senatore Cardiello) è quella di mettere la parola fine, o comunque di frenare, un fenomeno che sta attualmente dilagando come si è, negli ultimi anni, anche potuto notare in trasmissioni come Striscia la Notizia che puntualmente smaschera falsi dentisti o medici non affatto abilitati a svolgere tali professioni.

Non sarebbe certamente un male, come ha ben pensato Fiaip, applicare questo articolo anche all’attività che svolgono gli agenti immobiliari che in quanto a personaggi abusivi non è seconda a nessuno.

Le modifiche se approvate riguarderanno le sanzioni da corrispondere che andranno da un minimo di 10 mila euro fino ad un massimo di 50 mila e gli anni di reclusione che andranno da due a cinque anni; inoltre sarà disposta, per chi condannato, la confisca dell’immobile adibito allo svolgimento della professione e tutti i beni ad esso pertinenti.

Per l’esattezza il nuovo articolo se modificato sarà il seguente: “Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000.
In caso di condanna, è altresì disposta l’immediata confisca dell’immobile adibito all’abusivo esercizio della professione e dei beni ad esso pertinenti“.

Veramente una bella ventata di legalità sia nell’ambito sanitario, certamente importantissimo, sia eventualmente in una professione, quella dell’agente immobiliare, che anche se non ha a che fare con la vita delle persone non si può certamente trascurare.

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