Da un recente rapporto presentato da Enea, sull’efficienza energetica nelle costruzioni, emerge come ancora il patrimonio immobiliare del nostro paese sia ben lontano da quelle prestazioni che dovrebbero garantire un grande risparmio energetico ed anche un netto miglioramento ambientale.

Circa il 35% dell’energia viene consumata dagli edifici residenziali, e di questa percentuale quasi il 70% è consumo pertinente al riscaldamento.

Negli ultimi 4 anni la detrazione fiscale del 55% sugli interventi volti alla riqualificazione energetica dell’edificio, hanno portato ad una mole totale di circa un milione di interventi effettuati, che per la maggior parte hanno interessato il miglioramento della coibentazione dell’involucro esterno e la sostituzione degli infissi.

La detrazione oltre a migliorare la prestazione energetica dell’edificio, ha anche contribuito ad accrescere l’attenzione del popolo verso la cultura del risparmio energetico, nell’ambito della quale l’Italia è chiamata dall’Europa ha raggiungere determinati obbiettivi.

A fine 2011 la detrazione di cui sopra scadrà, ma dovrebbe plausibilmente essere sostituita da nuove tariffe incentivanti previste nel decreto rinnovabili, per le quali i decreti attuativi dovrebbero essere redatti a settembre 2011.