Ormai definitivamente approvato il decreto di recepimento della direttiva 2009/28/CE poi ribattezzato “ammazza rinnovabili” ed il relativo Quarto Conto Energia; ciò nonostante le proteste e le perplessità, non mancate nei mesi scorsi, continuano a farsi sentire ed è proprio di questi giorni l’ufficializzazione di una mozione che vede il consiglio regionale toscano chiedere alla sua giunta di comunicare al governo l’intenzione di voler cambiare tale decreto.

Secondo il Consiglio regionale toscano, questo decreto così come strutturato finirà per mettere la parola fine alle energie rinnovabili nel nostro paese, la normativa è troppo penalizzante sia per il sole (fotovoltaico) che vede un limite massimo di 8 mila Megawatt come potenza incentivabile, ed una dimensione massima degli impianti a terra di 1 Mw, che per il vento (eolico) che sta vedendo una norma retroattiva che riduce gli incentivi del 30%, ovviamente proibita dall’Europa per la garanzia degli investimenti precedentemente avviati, ma tanto le multe le paghiamo noi.

Per non parlare poi del meccanismo con il quale vengono aggiudicati gli impianti eolici di potenza superiore ai 5 Mw costituito da aste al ribasso che come ormai tutti avranno capito, anche i sassi, aumentano le probabilità d’infiltrazioni della malavita organizzata con tutto quello che ne consegue.

La storiella del governo comunque è sempre la stessa, era necessario ridurre in questo modo gli incentivi per non far pagare a tutti (anche a chi l’impianto fotovoltaico non ce l’ha installato) tariffe troppo elevate, ma di tutte le altre voci che i cittadini ogni mese si trovano in bolletta, come il Cip6, nessuno dice niente.