Con l’introduzione del nuovo regime fiscale per i redditi derivati da locazione immobiliare, denominato cedolare secca, si sta attuando il tentativo del fisco di far emergere tutto il sommerso che anche in questo settore è presente in Italia.

Ricordiamo che questa nuova tassazione prevede due aliquote fisse, una al 19% per i contratti a canone concordato, e l’altra al 21% per quelli a canone di libero mercato.

Ma quello che ora più c’interessa è l’inasprimento delle sanzioni atto a disincentivare la non registrazione dei contratti e quindi la relativa evasione fiscale.

Le nuove e più dure sanzioni consitono, in caso di mancata registrazione del contratto, nella corresponsione di una somma che arriva fino al 480% dell’imposta di registro non versata, più un’ulteriore 30% da calcolarsi per omesso versamento sempre sull’imposta dovuta per ogni periodo in cui non è stata versata.

Inoltre nel caso in cui venga accertato dal fisco un rapporto di locazione non regolamentatto e registrato, questo per il calcolo delle sanzioni sarà considerato in essere dai quattro precedenti anni, a meno che non provato diversamente.

Morale della favola, state in guardia a non registrare i contratti di locazione, perchè come ciliegina sulla torta il legislatore accertato un rapporto di locazione non dichiarato, può imporre al locatore un canone di locazione estremamente basso pari al triplo della rendita catastale.

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