Come da titolo “fatta la legge trovato l’inganno” sta a significare che molte volte si possono ricercare e trovare cavilli che esulano eventuali colpevoli di qualcosa dal pagamento delle eventuali sanzioni.

Potrebbe non fare eccezione il discorso della sanatoria catastale, infatti stando al Regio decreto 652/1939 i fabbricati devono essere dichiarati al Territorio (catasto) entro 30 giorni dal momento in cui divengono servibili/abitabili all’uso cui sono destinati.

Quindi nel caso in cui l’immobile non dichiarato sia privo del collaudo che ne attesta appunto la servibilità basterà per gli interessati (ove possibile) richiedere tale certificato e poi procedere alla dichiarazione in catasto per l’attribuzione della rendita definitiva.

Così facendo l’immobile dovrà essere registrato come categoria F (in corso di attribuzione) e quindi addio efficacia rendita presunta e con essa le imposte dovute.

Unica arma in mano all’Agenzia del Territorio potrebbe essere quella di eventuali contratti per utenze che ovviamente attesterebbero la servibilità del bene, ma è chiaro che il tutto andrebbe provato al di la di ogni dubbio per procedere all’attribuzione della rendita presunta, che ricordiamo insieme a quella definitiva produranno effetti fiscali a partire dal 2007.

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