Dopo il grande successo della legge sul Piano casa nella regione veneta (più di 20 mila istanza fino ad oggi), e dopo che l’Ance ne aveva auspicato la proroga, anche la Giunta regionale propone modifiche tra le quali la procrastinazione dei termini di scadenza, ad oggi fissati per il luglio prossimo, fino al luglio del 2013.

Ovviamente tale decisione scaturisce dal fatto che nella regione si sta raggiungendo l’obbietivo per il quale la legge era inizialmente stata pensata, e cioè riavviare il comparto edilizio in forte crisi su tutto il territorio italiano e con esso l’economia intera.

Ad oggi infatti sono circa 1 miliardo di euro gli investimenti effettuati derivati dal Piano casa, ed è stato merito proprio di tali investimenti, dice il Vicepresidente Marino Zorzato, se il settore edilizio in Veneto non ha vissuto una paralisi completa ed assoluta come successo nella stragrande maggioranza del paese.

Infatti l’unica regione che ha conseguito risultati paragonabili a quelli veneti, è stata la Sardegna, dove con circa 5000 istanze presentate si è registrato un discreto risultato; ma come su detto nel resto d’Italia i risultati sono stati tutt’altro che soddisfacenti.

Per questo, continua Zorzato, è necessario prorogare questa legge che sta risollevando l’economia della regione.

Ricordiamo infine che oltre alla proroga la nuova legge 14/2009 permetterà ampliamenti in zone agricole ed in seguito a demolizioni anche solo parziali, inoltre sarà dato ampio spazio alla riqualificazione dei sottotetti nei centri storici sia per utilizzare spazi, a volte molto ampi, sia per permettere una maggiore conservazione dell’edificio nel quale in diversi casi si manifestano problemi strutturali derivati dal totale abbandono di queste superfici.

Il provvedimento sarà a breve comunicato al Consiglio regionale per cercare di approvarlo prima della scadenza naturale dell’attuale legge, cioè luglio 2011.

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