Recentemente al parlamento europeo il Ministro dell’Economia Tremonti, aveva osservato come alla luce dei fatti di Fukushima fosse doverosa una riflessione non solo di carattere economico, accennando anche all’utilizzo degli Eurobond per finanziare le energie rinnovabili.

Ed ecco che il governo inserisce un’emendamento per l’abrogazione di tutte le norme riguardanti il ritorno all’energia dell’atomo eliminado così il referendum del 12 e 13 giugno, anche se la decisione definitiva sullo svolgimento o meno di tale referendum spetterà all’Ufficio Centrale della Cassazione.

Dopo tali eventi c’è già chi, come i principali movimenti contro nucleare, parla di di furbizia preventiva, ovviamente riguardante questa ipotetica mossa ad hoc, non tanto per superare la parte del referendum sul nucleare, ma quella pertinente al legittimo impedimento.

Infatti ricordiamo che nel referendum del 12-13 giugno le tre cose da abrogare sono, il nucleare, la privatizzazione dell’acqua, ed il legittimo impedimento.

Insomma a guardare gli eventi senza malizia sembrerebbe che ci si voglia allineare alle altre nazioni europee che dopo la tragedia del Giappone stanno completamente rivedendo le loro politiche energetiche, ed anche l’Italia vuole fare lo stesso. Ma sarà vero? Staremo a vedere.