Con il recente ritocco dei tassi d’interesse da parte della Bce (+0,25%), i mutui a tasso variabile già in corso vedono un maggiore costo delle rate da corrispondere, che ovviamente si traduce in un potenziale rischio maggiore per le famiglie.

Infatti se ad oggi l’aumento medio annuo della spesa per il mutuo è pari a circa 130 euro per i due milioni di mutui variabili stipulati ed in corso, con eventuali altri aumenti dei tassi (per altro già preventivati da diversi operatori si parla di altri due ritocchi fino a fine 2011)

le cose potrebbero peggiorare specialmente per chi già aveva stipulato un mutuo al limite delle proprie capacità economiche.

Secondo principali associazioni di consumatori quali Adusbef e Federconsumatori oggi ci ritroviamo con un alto numero di mutui variabili in Italia, frutto della cattiva pubblicità delle banche, che rischiano di mettere in serie difficoltà molte famiglie, che negli anni a venire potrebbero non riuscire più a corrispondere la rata.

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