Dopo il rinvio della discussione sul decreto rinnovabili in conferenza unificata, che si riunirà di nuovo il 28 di aprile prossimo, sono ancora molte le perlessità delle regioni in merito alla questione incentivi del Quarto Conto Energia.

Ricordiamo che le nuove tariffe incentivanti saranno applicate per tutti quegli impianti entrati in esercizio dal primo giugno 2011 e fino al 31 dicembre 2016, dove per entrati in esercizio s’intende allacciati alla rete, e non più come precedentemente vociferato certificato il fine lavori.

Per quanto riguarda il modo con cui tali tariffe saranno progressivamente diminuite in funzione della potenza installata e del passare del tempo, per il regime di sostegno facciamo riferimento ad una elaborazione dell’associazione Assosolare.

I pareri sulle nuove tariffe e sul decreto in generale sono agli antipodi, infatti le principali associazioni di settore (Assosolare, Gifi, Asso Energie Future e Aper) hanno espresso la loro preoccupazione su diversi aspetti ed in particolare sull’eccessiva riduzione degli incentivi per impianti sopra 1 Mw nel periodo di transizione 2011-2012.

Confindustria invece ritiene che tali incentivi, che dovrebbero costare circa 7 miliardi di euro all’anno, siano completamente inaccettabili considerato anche il fatto che già precedentemente la stessa Confindustria aveva ricordato di poter accettare, pur con intenso sforzo, un costo non superiore ai 5-6 miliardi.

Aspettiamo la prossima settimana per sapere come evolverà la situazione in conferenza unificata.