In un momento politico che vede importanti decisioni da prendere in termini di approvvigionamento energetico sia da fonti rinnovabili, che dal nucleare, sarebbe necessario accertarsi del fatto che effettivamente sia indispensabile produrre una tale quantità di energia per il nostro fabbisogno.

Considerando che circa la metà dell’energia viene consumata dagli edifici sembra opportuno capire se la soluzione più efficace sia quella di produrre più energia o consumarne/sprecarne di meno.

Per fare questo è necessario verificare se tutta l’energia consumata viene realmente utilizzata. Nell’ambito di questo obbiettivo nella città di Mantova viene promossa una campagna che vedrà per un’anno la totale analisi energetica degli edifici condominiali con riscaldamento centralizzato, che sono quelli che statisticamente consumano di più e quindi inquinano anche di più.

Si tratta praticamente di tracciare una mappatura energetica delle costruzioni per sapere quale è il loro stato di “salute” in termini di efficienza energetica, ad oggi recenti studi hanno dimostarto che circa la metà dell’energia consumata non viene utilizzata ed è quindi sprecata.

Morale della favola, si potrebbe per esempio, spendere qualche soldino in più per riqualificare il patrimonio immobiliare dal punto di vista energetico piuttosto che spendere centinaia di miliardi per costruire centrali nucleari che di problemi ne creano tanti, uno tra tutti quello delle scorie che ad oggi non si sa ancora dove mettere.