Sul decreto rinominato “ammazza rinnovabili” fin dalla sua approvazione, molteplici sono state le proteste di settore e dei cittadini, contro un governo che va a recepire una direttiva europea per l’incentivazione alla produzione energetica da fonti rinnovabili (2009/28/CE), ma che di fatto ottiene l’effetto contrario e cioè la paralisi del settore energia pulita con tutto ciò che ne consegue sia in termini accupazionali (circa 150 mila i posti di lavoro a rischio) sia in termini di salute.

Non ci vuole infatti una laurea per capire che se continueremo a produrre energia solo con le fonti fossili e fino al loro totale esaurimento (che per chi non lo sapesse avverrà entro 50-60 anni) i danni sulla salute umana e sul pianeta saranno incalcolabili, e molto probabilmente anche non più risolvibili ne reversibili.

A questo punto ci sembra necessario dare spazio a chi non vuole affatto un decreto che in primis emana una regolamentazione redatta sulla base di informazioni che a detta di diversi sogetti del settore rinnovabili, non sono affatto complete, ed in secondo luogo, elimina gli impegni precedentemente presi dal governo sulla base dei quali aziende e cittadini hanno fatto piccoli e grandi investimenti, ed ora si trovano come si dice a Roma “con una mano davanti ed una di dietro”.

Per questo nasce il sito web www.sosrinnovabili.it attraverso il quale è possibile sottoscrivere on line un’appello al Presidente della Repubblica e a tutti gli enti governativi per la sospensione di un anno di tale decreto.

Ad oggi è stato sottoscritto da più di 50 mila persone, fallo anche tu per dare alle generazioni future un mondo certamente migliore sotto tutti i punti di vista.

Questo il link per l’appello, ci metterai pochi secondi.