Mentre va avanti l’iter per la rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili, e proprio ieri infatti si è svolta la Conferenza delle regioni per discutere sui diversi punti in questioni, non si placano le proteste su questo decreto, tra l’altro ormai in vigore, che a detta di molti invece di promuovere la produzione energetica da fonti rinnovabili, ha praticamente segnato il blocco di questo settore.

L’associazione Aper (Associazione italiana produttori energia rinnovabile) è intenzionata ha presentare una denuncia presso la Commissione europea per sollevare il problema della violazione della direttiva 2009/28/CE che secondo la su detta associazione è stata effettuata dal decreto in questione.

Vi sono diversi contrasti tra questo decreto di recepimento e ed il Trattato sull’energia. L’Aper inoltre continua ad auspicare tariffe chiare e l’eliminazione di vincoli e tetti massimi di potenza incentivabile,

che sia espressa in megawatt o in soldi, per non parlare poi del fatto che si continua a giustificare il taglio degli incentivi con un eccessivo costo in bolletta, ma non si dice mai che nella stessa bolletta ci sono voci che costano molto di più di quelle riguardanti il rinnovabile.