Nella conferenza Stato Regioni di ieri nulla di fatto in merito alla discussione su questo ormai famigerato Quarto Conto Energia, troppe perpelessità da parte dei diversi governatori, che hanno preferito rinviare la discussione alla settimana prossima (forse giovedì 28), praticamente a ridosso della data (30 aprile) entro la quale era stata promessa l’emanazione delle nuove tariffe.

A nulla quindi sembrano essere servite le diverse proteste susseguitesi recentemente non chè la sonora bacchettata che il commissario Oettingher aveva datao al Ministro Romani, invitandolo a creare al più presto una situazione di stabilità sul settore per non disincentivare gli investimenti sopratutto quelli già in corso.

Intanto anche l’opposizione nella persona del suo segretario, ha ieri ricordato come il governo avesse preso l’impegno di emanare tale decreto attuativo del Dlgs 28/2011 (ammazza rinnovabili) entro il 10 di aprile, ormai passato da un bel pezzo.

Se si continua così molto probabilmente i nuovi incentivi non saranno pronti neppure per il giorno in cui dovrebbero iniziare ad essere applicati, e cioè dal 1 giugno 2011, che a pensarci bene non è poi così lontano.

Ricordiamo infine che, mentre tutti i meccanismi burocratici ed istituzionali fanno del “loro meglio” per accelerare i tempi sull’argomento, già i primi lavoratori della filiera energia pulita sono in cassa integrazione.