Dopo l’ancora in corso recepimento in materia di certificazione energetica, a breve sarà necessario ottemperare anche agli obblighi europei riguardanti le certificazione acustica, ma sembra più facile a dirsi che a farsi.

Infatti secondo uno studio effettuato dal Gruppo Immobiliare.it, le percentuali di nuove costruzioni che rispettano anche standard di isolamento acustico sono molto basse, e le migliori performance si registrano in Lombardia ed emilia Romagna con rispettivamente il 10 ed il 9% di nuovi edifici che potrebbero essere classificati a livello acustico come A o B.

Nel resto del paese la situazione è ancora molto lontana dall’essere accettabile,le percentuali di costruzioni con standard acustici almeno di classe B sarebbero su una media del 2-3%.

Questa la situazione che si prospetta per le nuove costruzioni per le quali tra l’altro eseguire un aggiornamento di questo tipo non costerebbe poi molto, per un immobile di circa 60 metri quadrati il costo in corso d’opera per l’adeguamento sarebbe intorno ai 1000 euro, una cifra quasi trascurabile se paragonata al prezzo di realizzo sul mercato.

Molto diversa la situazione per gli edifici già edificati, che vedono come unica (e meno costosa) opzione per migliorare la performance acustica, la sostituzione degli infissi che comunque avrebbe un costo maggiore rispetto ai 1000 euro di cui sopra.

Morale della favola, è probabile che il recepimento di queste nuove normative dovrà essere rinviato.