Il 31 marzo scorso si è svolto un’incontro organizzato dall’Anci per discutere di politiche abitative, e nello specifico degli effetti che porterà l’introduzione della cedolare secca nelle locazioni e del problema degli sfratti per morosità in continuo aumento.

Hanno partecipato al dibattito praticamente tutti i soggetti interessati all’argomento quali Regioni, Immobiliari, Sindacati, Cittadini, Cooperative ed ovviamente l’Anci.

Ora è chiaro che per trovare soluzioni ad un problema è necessario parlarne, ma sarebbe anche necessario che partecipasse alla discussione anche chi è l’unico che si trova nella situazione di poter prendere decisioni e quindi rendere praticabili eventuali soluzioni trovate.

Stiamo chiaramente parlando del governo, che purtroppo puntualmente non partecipa a quest’incontri, anche se più di una volta ha promesso un tavolo di confronto per cercare di risolverli, ma fino ad oggi solo parole.

I due punti fondamentali che vanno affrontati sono l’introduzione di meccanismi incentivanti dei contratti d’affitto a canone concordato, che stanno subendo una penalizzazione grazie all’introduzione del nuovo regime fiscale per i redditi da locazione (cedolare secca), e la situazione degli sfratti per morosità incolpevole che colpiscono un numero sempre più crescente di famiglie.

Tutto ciò nell’ambito di una situazione che vede la quasi totale soppressione sia dell’edilizia sociale che del fondo per il sostegno agli affitti sceso ad una cifra che dire irrisoria, non rende l’idea.

bilancia_300p250_MOL