Il direttore dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, ha recentemente emesso un provvedimento per chiarire le procedure di attribuzione delle rendite presunte agli immobili così detti “fantasma”, cioè quelli che abbiano subito modifiche non dichiarate, che abbiano perso il requisito di ruralità o che non risultino affatto registrati in catasto.

La procedura, che vedrà coinvolti anche geometri non dipendenti del Territorio,

coinvolge solamente i prorpietari d’immobili con le caratteristiche di cui sopra che entro la data ultima per la sanatoria fissata per il 30 di aprile prossimo, non avranno provveduto ad effettuare l’autodichiarazione per l’aggiornamento catastale.

Dopo tale data, l’attribuzione della rendita presunta comporterà una serie di spese per i proprietari, tra le quali, tutti gli arretrati dovuti a partire dal 2007 fino ad oggi, le sanzioni previste, non chè le spese d’istruttoria della praticheriportate nell’ allegato al su citato provvedimento.

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