Stando ai dati emessi durante un convegno organizzato da Confservizi Cispel recentemente svoltosi a Firenze riguardante l’emergenza casa, nella regione Toscana sono più di 70 mila i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, a non potersi permettere di avere una propria autonomia abitativa e costretti così a rimanere a casa con i propri genitori.

Non si tratta di un problema legato alla famigerata categoria dei bamboccioni, ma bensì di un discorso di reddito che risulta essere troppo basso così da non permettere di prendere in locazione nemmeno un buchetto di casa.

Ovviamente visti i canoni d’affitto elevati del mercato libero dovrebbe pensarci l’edilizia pubblica a risolvere il problema, ma in Toscana, come del resto in tutta Italia, le disponibiilità degli alloggi sono di gran lunga inferiori alle richieste.

Forse sarebbe il caso di dare un taglio all’edificazione di immobili per il libero mercato, che tra l’altro rimangono invenduti per una larga parte, ed avviare un vero piano governativo abitativo, per dare la possibilità non solo alle persone maggiormente disagiate, ma anche ai giovani che pur lavorando non possono permettersi di affittare o acquistare una casa, di poter investire nel futuro creandosi una famiglia, che chiaramente senza un tetto sopra la testa diventa impossibile anche solo pensarci.

I politici purtroppo predicano solo tante belle parole, ma di fatti concreti in questo paese se ne vedono veramente pochi.

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