Secondo la legge 40/2007 precisamente all’articolo 8 esiste per il debitore che abbia contratto un mutuo la possibilità di surrogarlo, cioè in poche parole sostituire l’istituto bancario inizialmente prescelto in cerca di condizioni economiche migliori.

Da una recente inchiesta svolta da Altroconsumo, che ha coinvolto 181 agenzie nelle città di Roma, Milano, Napoli, Bergamo, Brescia, Taranto, Torino, Prato e Verona, è emerso che 44 agenzie sul totale esaminato applicano dei limiti alle richieste di portabilità del mutuo che dovrebbe essere effettuate a costo zero.

Dette limitazioni riguardano l’introduzione di soglie minime di capitale residuo e di restante periodo d’ammortamento per vedersi accordata la richiesta di surroga. La presenza di queste prassi non giustificabili in alcun modo è state segnalata all’autorità garante nella persona del suo Presidente Antonio Catricalà.

Altre anomalie registrate hanno riguardato l’obbligo di stipulare polizze assicurative sia personali (vita) che sull’immobile ovviamente con la società assicurativa della stessa banca, precludendo a priori la possibilità di utilizzare il vecchio contratto d’assicurazione spostandolo alla nuova banca, come prevede la legge.

Infine altre agenzie (circa il 13% di quelle inerenti l’inchiesta) non propongono proprio la surroga, altre invece propongono la sostituzione del mutuo, che comporta dei costi per il mutuatario in quanto caratterizzata dalla chiusura del vecchio mutuo e contestuale apertura di un nuovo contratto.

Ricordiamo però che la situazione da un punto di vista generale e riferito alla precedente inchiesta del 2009 è migliorata, in quanto nel detto anno la quasi totalità degli istituti rifiutava questo tipo di pratiche.

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